Burkina Faso
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Descrizione
"Burkina Faso" di DJ Raba: quando quarant'anni di afro romagnolo incontrano la voce del popolo Mossi
C'è un filo che lega le sere del Melody Mecca di Rimini alle piazze polverose di Ouagadougou, e quel filo è fatto di ritmo. DJ Raba lo segue da quarantasei anni, da quando nel 1980 — in un'Italia che ancora ballava la disco — ha iniziato a esplorare i suoni che arrivavano dall'altra sponda del Mediterraneo. Oggi quel percorso prende la forma di un singolo che porta il nome di un paese intero: "Burkina Faso".
Il brano, prodotto da Iro Pagano per 3 Sound Record, è afro funk nella sua forma più diretta: un groove che non chiede permesso, costruito per far muovere un dancefloor e tenercelo in movimento. Ma sotto la superficie del ritmo c'è un testo in mooré — la lingua del popolo Mossi, il cuore demografico e culturale del Burkina Faso — che racconta qualcosa di meno immediato e più profondo.
"Biise n be Burkina Faso ka rẽgda bũmb ye" — i figli del Burkina Faso non mancano di nulla. È un'affermazione di pienezza, non di abbondanza materiale: hanno forza, hanno valori, e i loro cuori sono colmi di gioia. Nel passaggio recitato — una voce che assume il tono del saggio nella tradizione orale Mossi — il messaggio si allarga: la vera ricchezza è nella conoscenza, nell'amore, nel rispetto reciproco.
Per chi conosce la storia della scena afro italiana, il nome DJ Raba è legato indissolubilmente al Melody Mecca, il locale di Rimini dove dal 1999 al 2010 è stato resident. Il Melody Mecca è stato per l'afro italiano quello che il Paradise Garage è stato per la house di New York o il Berghain per la techno di Berlino: il luogo dove un genere ha trovato la sua identità e la sua comunità. Raba non era solo un DJ dietro la consolle: è un percussionista di formazione, uno che ha studiato il mestiere con il percussionista di Lucio Dalla prima di portare le mani sui tamburi anche nelle discoteche, inventando un modo di fare spettacolo che mescolava il live con il DJing.
"Burkina Faso" è costruito con questa doppia consapevolezza: la competenza di chi conosce il ritmo dall'interno, e la visione di un produttore — Iro Pagano — che sa tradurre quella conoscenza in un linguaggio contemporaneo.
C'è un filo che lega le sere del Melody Mecca di Rimini alle piazze polverose di Ouagadougou, e quel filo è fatto di ritmo. DJ Raba lo segue da quarantasei anni, da quando nel 1980 — in un'Italia che ancora ballava la disco — ha iniziato a esplorare i suoni che arrivavano dall'altra sponda del Mediterraneo. Oggi quel percorso prende la forma di un singolo che porta il nome di un paese intero: "Burkina Faso".
Il brano, prodotto da Iro Pagano per 3 Sound Record, è afro funk nella sua forma più diretta: un groove che non chiede permesso, costruito per far muovere un dancefloor e tenercelo in movimento. Ma sotto la superficie del ritmo c'è un testo in mooré — la lingua del popolo Mossi, il cuore demografico e culturale del Burkina Faso — che racconta qualcosa di meno immediato e più profondo.
"Biise n be Burkina Faso ka rẽgda bũmb ye" — i figli del Burkina Faso non mancano di nulla. È un'affermazione di pienezza, non di abbondanza materiale: hanno forza, hanno valori, e i loro cuori sono colmi di gioia. Nel passaggio recitato — una voce che assume il tono del saggio nella tradizione orale Mossi — il messaggio si allarga: la vera ricchezza è nella conoscenza, nell'amore, nel rispetto reciproco.
Per chi conosce la storia della scena afro italiana, il nome DJ Raba è legato indissolubilmente al Melody Mecca, il locale di Rimini dove dal 1999 al 2010 è stato resident. Il Melody Mecca è stato per l'afro italiano quello che il Paradise Garage è stato per la house di New York o il Berghain per la techno di Berlino: il luogo dove un genere ha trovato la sua identità e la sua comunità. Raba non era solo un DJ dietro la consolle: è un percussionista di formazione, uno che ha studiato il mestiere con il percussionista di Lucio Dalla prima di portare le mani sui tamburi anche nelle discoteche, inventando un modo di fare spettacolo che mescolava il live con il DJing.
"Burkina Faso" è costruito con questa doppia consapevolezza: la competenza di chi conosce il ritmo dall'interno, e la visione di un produttore — Iro Pagano — che sa tradurre quella conoscenza in un linguaggio contemporaneo.
Il brano, che si è avvalso anche della preziosa collaborazione con DJ ZAVA (Francesco Zavarella), trova la sua massima espressione nel break centrale di percussioni e sax suonati da Paolo Grassi: il momento esatto in cui la tradizione delle percussioni africane incontra l'architettura della produzione elettronica moderna.
Il singolo è disponibile dal 5 settembre 2026 su tutte le piattaforme digitali.



